Clusane

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del Castello Carmagnola

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Il castello di Clusane deve il suo nome ad una delle più note personalità del ‘400 italiano: Francesco Bussone, noto come il Carmagnola. Reso famoso dalla tragedia di Alessandro Manzoni, condottiero al servizio prima dei Visconti e poi della Repubblica di Venezia, proprio da quest’ultima, il Carmagnola ricevette il castello in dono, come ricompensa del servizio reso nel conflitto tra la Serenissima e il Ducato di Milano dopo la schiacciante vittoria della Battaglia di Maclodio (12 ottobre 1427). Tuttavia, egli vi risiedette solo per quattro anni, tra il 1428 e il 1432, anno in cui venne accusato di tradimento e giustiziato a Venezia, in Piazza San Marco. La dimora passò allora alla famiglia Sala, che ne aggiornò le architetture al gusto quattrocentesco.

Di origine molto più antica, probabilmente altomedievale, il castello sorse su un promontorio affacciato sulle sponde del Sebino come castrum difensivo, forse edificato per iniziativa della famiglia degli Isei.

Il nucleo più antico fu poi aggiornato in epoca rinascimentale, assumendo l’aspetto attuale: un’architettura che unisce le caratteristiche del castello fortificato a quelle della dimora signorile del Rinascimento. A ricordare le sue origini di baluardo difensivo restano la pianta quadrata, il ponte levatoio che caratterizza l’ingresso orientale e il fossato. Di quest’ultimo, rimane traccia solo sul lato settentrionale, dove ancora si possono vedere dei ponticelli con arcate in pietra.

Alle modifiche rinascimentali, invece, si deve la bellissima loggia che ingentilisce il prospetto orientale della dimora, composta da una serie di arcate a tutto sesto poggianti su eleganti colonnine tuscaniche. La loggia venne arricchita da affreschi di carattere profano, purtroppo oggi poco leggibili, che mostravano uno dei soggetti più cari alla pittura di corte: una scena di unione coniugale, sullo sfondo di paesaggi con castelli e città.

Ma è nel Salone d’onore, un ambiente che, tra il tardo Medioevo e il Rinascimento, diviene il cuore della dimora del signore, che il decoro pittorico, costruito su più registri, assume una valenza celebrativa fondamentale: se lo zoccolo terreno imita i drappi di tessuto che si era soliti appendere alle pareti, le fasce più alte, con fregi a girali vegetali abitati da figure, recano stemmi oggi sbiaditi, celebranti alleanze e unioni tra famiglie, mentre sul camino campeggia l’emblema della famiglia Sala.

Castello Carmagnola