Rovato

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del Castello

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Un castello non è solo un’architettura immobile e immutabile, ma un organismo in trasformazione, le sue strutture riflettono i mutamenti e la vivacità delle dinamiche politiche dell’epoca; il castello di Rovato si presta particolarmente a questa lettura: baluardo prima della signoria viscontea e poi del dominio veneziano, nacque come fortilizio “pioniere”, ossia di prima fondazione medievale e non nato su un più antico insediamento romano. Nel pieno medioevo assistiamo anche ad un primo incastellamento dell’abitato di Rovato, che ha lasciato tracce evidenti nella conformazione dell’agglomerato urbano, racchiuso nel perimetro tracciato dalle mura difensive.

Come fortilizio di un centro così importante, il castello fu al centro di una serie di conflitti che si avvicendarono nel corso del XIII e XIV secolo: si oppose prima a Carlo d’Angiò, nel 1265, e ad Azzone Visconti nel 1326.

Ma l’aspetto che oggi conosciamo è dovuto al grosso intervento di ripristino avviato prima dalla signoria viscontea, entro il 1403, che comportò l’allargamento del perimetro fortificato e l’inserimento di una rocchetta con accesso protetto al mastio, e dai veneziani poi, nel 1470, con l’intento di aggiornare le strutture alla luce delle novità in ambito di architettura militare. La rocca venne quindi dotata di una nuova cinta difensiva, di forma pentagonale, per contrastare l’urto delle armi da fuoco, e torrioni ad ogni angolo: attualmente, sono ancora visibili parti della cortina settentrionale e occidentale e i torrioni, che mostrano la tipica forma cilindrica, più adatta a deviare i proiettili scagliati dall’avversario.

Proprio i torrioni conferirono al castello un aspetto peculiare, tanto da entrare nell’immaginario collettivo e divenire caratterizzanti del profilo urbano, influenzandone la rappresentazione: così Rovato compare come città turrita, sullo sfondo della Lapidazione di Santo Stefano, parte del ciclo pittorico che decora l’abside della chiesa dedicata al santo, sulle pendici del Monte Orfano.

 

Castello di Rovato