Coccaglio

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Situata nel centro abitato di Coccaglio, la Pieve di San Giovanni Battista è ubicata in un punto di rilievo: sorge, infatti, entro le mura del castrum medievale, adiacente alla torre che aveva funzione di porta, nota con il nome di Torre romana. Un primo nucleo è da datarsi al XII o XIII secolo, quando la pieve, che all’origine era dedicata a Santa Maria, venne edificata probabilmente sui resti di una cappella più antica, che dovette svolgere un ruolo fondamentale nell’organizzazione del territorio e nel consolidamento del cristianesimo nell’area dell’importante pagus romano.

Come avvenne per tanti edifici del territorio, anche il complesso pievano di Coccaglio fu oggetto di un ampliamento nella seconda metà del XV secolo, che terminò nel 1488 con la consacrazione e nuova titolazione a San Giovanni Battista. All’esterno, la pieve mostra un profilo a salienti, caratterizzato, in facciata, da un unico portale che immette nella navata centrale. La facciata conserva, inoltre, una parte delle murature originali a vista: una porzione di muro costituito da corsi orizzontali, che mostra l’utilizzo della pietra bianca e rosa, alternata a corsi di mattoni disposti a spinapesce.

Oggi, l’interno della pieve si presenta come frutto di una serie di interventi che si avvicendarono tra il XV e il XVII secolo: l’ampiezza dell’aula è certamente dovuta al riallestimento quattrocentesco, come mostrano i muri perimetrali esterni, ma dobbiamo immaginare che la chiesa fosse stata progettata come tradizionale aula unica, con soffitto a spioventi e percorsa da arconi trasversi. La suddivisione in tre navate, che oggi caratterizza lo spazio interno, è dovuta ai riallestimenti cinquecenteschi, attuati a partire dal 1530: in tale occasione, la vecchia pieve venne riallestita in forme consone ai nuovi dettami riformati, venne allungata e ampliata a tre navate, dotandosi di sei altari. All’esterno, la costruzione fu completata dal campanile.

La navata centrale, che comunica con le laterali attraverso archi a tutto sesto impostati su pilastri quadrangolari decorati a stucco, è voltata a botte per tutta la sua lunghezza, mentre il profondo presbiterio venne concluso da una volta a ombrello con grande medaglione centrale e unghioni decorati. Le superfici dell’aula ricevettero una complessa decorazione barocca, con quadrature, medaglioni, cornici e falsi matronei balaustrati, che sostengono il riquadro centrale, che rappresenta la Nascita del Battista, sormontata dalla Trinità in gloria.

La pieve mantenne le sue funzioni di chiesa parrocchiale fino agli inizi del XVIII secolo: nel 1717, infatti, si delibera di edificare una nuova chiesa, poiché la Pieve di San Giovanni si presentava, agli occhi dei contemporanei, troppo angusta, soprattutto negli spazi del coro e della sagrestia, e rischiosa per la salute, a causa del numero di tombe che si erano, negli anni sommate al suo interno. Questo dato mostra il cambiamento di mentalità nei confronti di questi luoghi che, dopo un lungo utilizzo anche come chiese sepolcrali per la comunità e le diverse confraternite, la cui vita si svolgeva attorno alla pieve-parrocchia, venivano considerate un rischio sanitario e abbandonate per strutture più moderne ed efficienti. Dal 1759 San Giovanni perde il ruolo di chiesa parrocchiale.

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