Rovato

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della Piazza Cavour

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Splendido esempio di architettura urbana, Piazza Cavour è posta nel cuore del centro storico di Rovato, con le sue ali porticate aperte ad anfiteatro che abbracciano la superficie della piazza, dalla caratteristica pavimentazione in ciottoli. La costruzione, promossa dall’allora prevosto Carlo Angelini, è dovuta al grande architetto Rodolfo Vantini (1792-1856), e venne avviata nel 1838: il progetto venne realizzato demolendo le mura meridionali dell’antico castello fortificato di pianta pentagonale, che aveva ormai esaurito la sua funzione difensiva, e colmando il fossato.

Tenendo presenti i grandi modelli dell’architettura del passato, in particolare le ville palladiane dell’entroterra veneto, dotate di barchesse laterali porticate, ma mostrandosi perfettamente aggiornato al gusto contemporaneo, Vantini costruisce un ampio emiciclo porticato, un modello che era stato utilizzato anche da Valadier nella Piazza del Popolo a Roma. Il portico maestoso era destinato ad ospitare i negozi, posti uno vicino all’altro e delimitati dallo spazio delle arcate a tutto sesto: al di sopra di ogni negozio, l’architetto predispose uno spazio abitativo, completo di soffitta per la raccolta e la conservazione delle merci.

Al centro, un edificio cuspidato incornicia la porta di ingresso alla città antica, serbando così la memoria dell’ingresso del castello, ma, allo stesso tempo, rimodellando lo spazio urbano secondo canoni di spazialità e armonia, creando un dialogo continuo tra la piazza ottocentesca, destinata ad accogliere il mercato, e il viale per il passeggio. La nuova porta neoclassica fa da coronamento allo scorcio prospettico della strada che sale verso il nucleo più antico del paese, toccando anche il complesso dell’Assunta, come ideale cesura tra il vecchio e il nuovo: con la piazza ideata da Vantini, Rovato confermava infatti il proprio ruolo cittadino di centro di importanti attività commerciali nel ricco panorama della Franciacorta.